Aiutare l’adulto

Il genitore rimasto in vita, ha il compito di sostenere i propri figli, perché questo è importante per la loro crescita cognitiva ed emotiva, ma come può farlo, se lui stesso è il primo a non essere in grado di stare in piedi da solo?

Innanzitutto, per saper spiegare cosa è successo ai bambini è fondamentale che in primis, anche l’adulto, abbia almeno in parte elaborato quello che è successo; pertanto il supporto psicologico risulta essere la via d’eccellenza.

Aiutare il figlio

Il bambino ha la capacità di tollerare verità toste, ma l’adulto deve essere in grado di saper passare queste verità attraverso un linguaggio adeguato al bambino, ad esempio attraverso il gioco, via elettiva per cominciare ad avvicinarsi al dialogo e all’elaborazione del lutto. In psicoterapia, attraverso il gioco è possibile, ad esempio, immaginare i personaggi protagonisti dell’evento traumatico, e per mezzo della loro messa in scena si apre lo spiraglio verso una più semplice  comprensione di questa verità scomoda.

Inoltre, nel supporto psicologico per l’elaborazione del lutto coi bambini, con l’ausilio di un protocollo pensato ad hoc per i bambini e grazie all’aiuto di disegni, giochi ed immagini si aiuta il bambino ad affrontare questa delicata e complicata fase, riducendo la fatica nel verbalizzare i propri stati d’animo.

Attraverso il gioco è possibile ricreare elementi simbolici che ricordano la persona deceduta, oppure se il bambino è in un’età scolare si possono utilizzare altri strumenti, come ad esempio la scrittura di una lettera alla persona deceduta che non si ha avuto modo di scrivere prima.

Autenticità e Lealtà

Se siamo autentici sicuramente faremo meno danni.

Ricordiamoci che:

  • il lutto si supera, ma ci vuole tempo;
  • più autentici saremo, meno danni faremo!