Etichette, una parola che incastra le persone.

In Psicologia, e non solo, per comunicare tra di noi, usiamo le etichette definite “diagnostiche” per sapere da un punto di vista scientifico a quale patologia ci stiamo riferendo. Purtroppo questo linguaggio non definisce però la persona nella sua unicità ed essere speciale.

Scoprire il mio essere unico

Negli anni, ho sempre cercato di andare oltre l’etichetta, il problema che la persona mi portava, cercando di esplorare tutto il suo mondo interno, laddove questo era concesso. Sia io,  sia il mio paziente, ci rendevamo conto che dietro all’etichetta “ansia” o “panico” o “fobia”, ad esempio, si nascondeva un modo di essere, un modo di funzionare, un modo di vivere nel mondo che lo rendeva unico; ma soprattutto tutto quello che fino a poco tempo prima di iniziare il percorso psicoterapeutico, sembrava essere incomprensibile e strano, facendolo sentire “fuori dal mondo”, cominciava ad assumere un nuovo sapore, un nuovo profumo, cominciava a sentirsi parte di un mondo, dove tutto acquisiva senso.

Andiamo oltre le etichette

Non fermiamoci alle etichette, ma andiamo oltre, per scoprire perché pensiamo, ci comportiamo e proviamo delle emozioni in questo modo così speciale. Questo ci serve per poter vivere la nostra vita in modo sereno ed equilibrato insieme alla nostra “ansia”, “panico” o “fobia”, o qualsiasi altro tipo di categoria diagnostica, senza che questo ci incastri in un piccolissimo mondo che ci appare scuro ed insidioso.

Andiamo oltre le “etichette” e conosciamoci meglio!