Giocare per i bambini è fondamentale per il loro sviluppo emotivo, cognitivo, psico-fisico e sociale.
Attraverso il gioco i bimbi esprimono le loro paure più profonde, che diversamente, attraverso il linguaggio (che è una forma di comunicazione appartenente al mondo degli adulti), farebbero fatica a tirare fuori.

Perché i bambini giocano spesso con lo stesso gioco?

Molto spesso, i bambini, propongono sempre lo stesso gioco, con le stesse modalità, gli stessi personaggi che vi partecipano… Quante volte i genitori si sentono costretti a raccontare la stessa storia, o a partecipare allo stesso gioco, interpretando lo stesso personaggio per un’infinità di volte? Questa ripetitività per i bambini è fondamentale per apprendere e lo fanno in un contesto in cui loro si sentono al sicuro, senza avere la paura dell’incertezza (con tutte le volte che hanno ripetuto quella situazione di gioco, sanno benissimo cosa accadrà dopo). E’ proprio in questo assetto emotivo che il bambino impara a crescere, prova diverse modalità di relazionarsi con l’altro, sapendo di essere certo di cadere sempre coi piedi per terra, perché conosce molto bene la situazione. Questo è proprio quello che avviene nel lavoro psicologico con il bambino, dove la relazione con lo Psicologo assume le caratteristiche di sicurezza, in un ambiente in cui il bambino si sente protetto e libero di esprimersi.

Il gioco in psicoterapia

Tenendo in considerazione le potenzialità del gioco nella vita quotidiana si può immaginare quale sia il valore che questo assume nel lavoro terapeutico. In psicoterapia, attraverso il gioco è possibile accedere al ricco e sorprendente mondo interno del bambino, perché è proprio attraverso il gioco che il bambino esprime se stesso al meglio, facendo emergere aspetti fondamentali di sè.

Utilizzare il gioco come tecnica terapeutica permette al bambino di esprimere i propri desideri e conflitti, grazie al gioco del “far finta di”;

inoltre attraverso l’uso della fantasia il piccolo può compensare le proprie paure e fragilità. Infine, durante le sessioni di gioco, il bambino diviene sempre più capace di assumere ruoli diversi, di raccontare nuove storie e di utilizzare nuovi modi per affrontare le situazioni, sviluppando nuove strategie di problem solving, aumentando l’apprendimento e la creatività.

Cosa fa mio figlio nello studio dello Psicologo?

I genitori spesso mi chiedono “ma cosa fate durante gli incontri?”.

Semplicemente, attraverso alcune semplici domande, oppure test più o meno articolati, ma soprattutto attraverso il gioco, che può variare dall’attività più strutturata a quella più “libera”, si cerca di capire cosa stia succedendo a vostro figlio in questa delicata fase della sua crescita, per mezzo dell’osservazione di quello che accade durante gli incontri.

E poi… Non dimentichiamo che ci sono adulti che fanno fatica ad esprimere i propri vissuti emotivi… se solo sapessero ancora giocare come i bambini!